Ansia nei bambini: come aiutarli a vincerla sin da piccoli

Oggi voglio parlare di ansia nei bambini.

Anche se parlo di loro, ovviamente, quello che riguarda l’ansia sarà utile a tutti, perché non siamo poi così diversi dai nostri figli!

L’ansia nei bambini non è una caratteristica naturale, ma un problema educativo.

I bambini provano ansia, come tutti noi, perché vedono di fronte a loro situazioni che non pensano di poter fronteggiare e che ritengono una minaccia.

L’ansia, tanto per chiarirci, è la sensazione che qualcosa che devo affrontare sia al di là delle mie forze, sto in ansia perché penso di non poter far nulla.

Siamo ansiosi quando ci sentiamo impotenti di fronte a una minaccia che potrebbe realizzarsi. L’ansia siamo noi a crearla, come ogni altra emozione, attraverso i nostri pensieri.

L’ansia nei bambini non fa eccezione.

Prima di iniziare è fondamentale che tu risponda alle domande del mio test.

Puoi anche immaginare che risposte darebbe tuo figlio, o tua figlia.

Ansia nei bambini: tutto inizia da te!

Ansia nei bambini

La prima cosa da fare è mostrare un esempio costruttivo.

Se siamo genitori, insegnati, fratelli o sorelle maggiori, zie e zii ansiosi, ovviamente i nostri bambini vedranno questo modello e impareranno a fronteggiare (o meglio a non farlo!) le difficoltà allo stesso modo.

Ovvio che se un bambino cresce vedendo l’ansia come unica reazione di fronte alle difficoltà, è probabile che impari a reagire allo stesso modo.

Per cui dobbiamo vincere l’ansia per primi, in modo da mostrare loro come affrontare le sfide con serenità e sicurezza.

L’ansia nei bambini si affronta insegnandogli a padroneggiare le proprie emozioni.

L’indipendenza emotiva sembra complessa da mettere in pratica per un adulto, ma questo accade solo perché siamo abituati a vivere ogni emozione nel modo sbagliato, ignorando come siamo noi stessi a crearla.

Per un bambino questo può diventare il modo naturale di vivere ogni emozione.

Sin da piccoli devono capire che le emozioni che sentono le creano loro stessi con il loro modo di pensare.

Sin da bambini possiamo imparare a padroneggiare la nostra mente e vivere in modo positivo e profondo le nostre emozioni.

Magari potresti far vedere il prossimo video al bambino, o alla bambina, che vuoi aiutare e parlarne insieme.

Di una cosa dobbiamo convincerci: i bambini non nascono ansiosi.

L’ansia nei bambini, come in tutti noi, è sempre il frutto del modo in cui noi vediamo le cose, interpretiamo quello che accade.

Ansiosi si diventa imparando a vedere sempre l’aspetto negativoconvincendoci di non avere le risorse sufficienti per affrontare una determinata situazione.

Abituandoci a vivere in modo paralizzato, dipendendo sempre dagli altri per le cose che troviamo importanti e non sviluppando dentro di noi la sicurezza che ci serve.

Se vogliamo eliminare l’ansia nei bambini, dobbiamo quindi evitare di educarli con queste abitudini autodistruttive, insegnando loro, invece, come ottenere il massimo dalla vita, come sfruttare al meglio le loro potenzialità e qualità.

Parlando di Ansia sono stato ospite in una puntata di Caleidoscopio, programma di radio VolCri.

In quest’audio ti spiego che l’ansia non sta nelle cose che succedono, ma nella nostra testa. In noi così come nei bambini.

Innanzi tutto dobbiamo educare i bambini a vedere la vita nella giusta prospettiva.

Il bicchiere, comunque si guardi, è pieno a metà, per cui osservare ogni situazione con il timore che le cose vadano male (bicchiere mezzo vuoto) non è realistico e non è nemmeno utile.

Vedere sempre e solo il lato negativo toglie speranza, voglia di fare, sicurezza di poter incidere nella realtà.

I bambini, invece, devono imparare a vedere che nel bicchiere c’è metà acqua e che spetta a loro riempirlo per quel che manca.

Devono imparare a vedere le cose in modo positivo, a chiedersi “come posso fare per”.

Dobbiamo educare la loro mente a osservare quel che c’è di buono, quel che va bene, quel che è possibile fare per migliorare la situazione.

Quando tuo figlio, ha un problema non risolverlo per lui, ma con lui.

Fai le domande che di solito ricevi da me, chiedigli cosa intende fare, poni dubbi sulle soluzioni che propone, aiutalo a costruire risposte.

Soprattutto, in qualsiasi momento e qualsiasi cosa accada, non dubitare che ce la farà.

Anche se non riesce, tu continua a credere in lui, o lei.

Continua a spronarlo, senza pressione, senza forzare, facendogli avere la giusta prospettiva dei suoi errori.

Sbagliare non è sbagliato se ne deriva una lezione per crescere.

Sgridare i bambini o punirli per ogni sbaglio instilla la paura dell’errore che li porta ad essere sempre insicuri su come agire.

Fondamentale è invece far capire dove sta l’errore e coinvolgerli nel processo di correzione.

Devono sistemare un danno fatto, con il nostro aiuto, non essere puniti e basta. In questo ci vuole molta pazienza (non gridare o picchiare mai un bambino!).

Altra cosa importante è il peso dato ai risultati.

Se diamo troppa importanza ai voti a scuola, ai risultati nello sport, ai successi sociali dei bambini, loro cominceranno a dare priorità a questi piuttosto che al processo.

Se conta il voto e non quel che imparo, se conta la vittoria e non l’attività sportiva, allora l’insicurezza è dietro l’angolo.

Ogni volta che dipendo dagli altri (sono loro che danno i voti, sono loro che determinano se vinco o perdo), non posso avere sicurezza dentro di me, dato che la vado sempre a cercare fuori.

Dobbiamo invece dare importanza a quel che facciamo, indipendentemente dal risultato finale, aiutando i bambini a non perdere il piacere di fare per il gusto di fare, senza lo stress, tutto “adulto”, dei trofei da vincere.

Inoltre è fondamentale crescerli convincendoli delle loro capacità.

Per prima cosa dobbiamo comprendere che l’insicurezza è un’abitudine di comportamento: non c’è un bambino insicuro o ansioso, ma uno che si comporta in modo insicuro.

Questa prima differenza è determinante per non “aiutare” i figli a pensare di essere in un certo modo, agendo di conseguenza.

Una cosa importante è aiutare i bambini a diventare autonomi.

Non va bene che i genitori prendano tutte le decisioni per i figli, è invece fondamentale che insegnino loro a decidere senza aiuto, a fare scelte basandosi sulle loro riflessioni e non sul giudizio degli altri.

Questo non vuol dire, ovviamente, allontanarli dall’accettare i consigli, ma abituarli a fare affidamento sulla propria testa.

Offri i tuoi consigli, ma non importi, non fare pressioni e ricorda che è facile influenzare un bambino anche senza volerlo.

Devi lasciare loro la libertà di fare le scelte che ritengono migliori.

Tu ci sei, offri spazio, fai domande, aiuti a riflettere ma non imponi le tue idee. Solo così loro crescono fidandosi delle proprie capacità e non fuggono da te che vuoi gestire la loro vita (anche se a fin di bene!).

Un errore, infatti, è tenerli sotto una campana di vetro, un altro lasciare che si facciano del male.

Come sempre ci vuole equilibrio ma questo è possibile solo se da parte nostra c’è fiducia e disponibilità. Se vogliamo eliminare o prevenire l’ansia nei bambini dobbiamo essere i primi a non sceglierla.

Dobbiamo dare loro modo di mettersi alla prova, aiutarli a migliorare (non sostituirci a loro) e dare occasioni di confronti, di crescita, insegnando a guardare agli errori come momenti per imparare, a non farne mai una tragedia ma a cercare sempre di capire come non ripeterli in futuro.

Dobbiamo credere nelle loro capacità, dimostrarlo con i fatti, dargli spazio, aiutarli a esprimerle e migliorarle.

Devono poter fare, capire che possono migliorare nel tempoavere pazienza per rispettare la loro evoluzione, non perdere mai la fiducia e mettere prima la loro crescita del risultato.

L’ansia nei bambini si elimina aiutandoli ad agire, coltivando una mentalità in cui loro sanno di poter fare la differenza.

Dobbiamo dare importanza anche alla più piccola delle loro azioni, conquiste o vittorie, gratificare sempre la loro intraprendenza e voglia di fare, mostrare loro un esempio positivo di persone attive che agiscono concretamente.

Dobbiamo insegnare loro che se c’è un problema non serve mai lamentarsi, ma rimboccarsi le maniche.

Dobbiamo insegnargli a non chiedersi “Chi è stato?” ma “Come possiamo fare per risolvere la situazione?”.

L’ansia fiorisce se c’è paralisi, poca voglia di agire e molta di criticare.

Insegniamo ai bambini a diventare attori protagonisti, che loro, un passo alla volta, con noi e con gli altri, possono cambiare le cose e anche il mondo.

Noi abbiamo la possibilità di incidere profondamente nella vita dei bambini, abbiamo l’occasione, l’onore e la responsabilità di mostrare loro come essere felici, come amare, come vivere pienamente.

L’ansia nei bambini è un segnale della loro incapacità di amare, e questa è sempre appresa dal mondo che li circonda.

L’ansia nei bambini nasce anche dall’insicurezza, dal non sentirsi accettati o amati, dal pensare di essere in balia della vita e delle persone.

Insegniamo loro come amare, essendo prima di tutto esempio concreto e costante, mostriamo che non hanno bisogno di approvazione dagli altri, che la felicità nasce dentro di noi quando scegliamo di vivere concretamente amando (anche per te è utile leggere questa guida ⇒).

Mostriamo loro che possono trovare sempre una soluzione a ogni problema, solo così per loro l’ansia sarà solo un concetto da vocabolario, e potranno vivere liberi sin da piccoli, così come noi, ovviamente, abbiamo sempre desiderato.

Sono gli esempi e i comportamenti abituali che rendono un bambino insicuro, ed essi sono appresi da chi lo circonda, da quel che facciamo, più che da quel che predichiamo di fare.

Per insegnare la fiducia in se stessi dobbiamo averne prima noi, e dobbiamo desiderare che i figli siano indipendenti, anche da noi, capaci di scegliere senza chiederci la nostra opinione.

Non voglio che questo sia frainteso come libertinismo, anzi, le regole sono fondamentali ma vanno condivise e non imposte.

La sicurezza deriva dalle certezze che abbiamo dentro di noi, solo se aiutiamo un bambino a costruirle dentro di sé, potrà crescere in modo sano e positivo.

E per concludere quello che per me è un elemento preziosissimo.

Se vogliamo allontanare l’ansia dai bambini dobbiamo però dire loro la verità: non c’è nulla di cui avere paura, nulla da temere.

Di cosa posso essere ansioso se so che qualsiasi sfida sarò in grado di affrontarla e posso trovare una soluzione?

Come potrò provare ansia se capisco che avrò sempre le forze e l’aiuto per risolvere ogni problema?

Avere fede in Dio, credere e mettere in pratica le parole di Gesù, ecco la strada giusta per aiutare i nostri bambini a trovare sicurezza e serenità in ogni situazione.

Sin da piccoli possono imparare a non avere paura ma ad amare, a non pretendere ma ad accettare la realtà impegnandosi per migliorarla.

Come sempre sarò felice di rispondere ai tuoi commenti, per cui condividi dubbi, domande, richieste, perplessità, e ti darò volentieri una mano.


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