Come gestire i nostri difetti: 4 passi concreti e immediati

Tutti noi pensiamo di avere dei difetti.
E pensiamo che tutti, bene o male, ne abbiano qualcuno.

Come gestire i nostri difetti per non lasciarci limitare da loro?

Una delle prime cose che chiedo di solito a chi inizia un percorso di coaching con me è proprio di dirmi quali sono i suoi pregi e i suoi difetti.
E di solito i difetti sono sempre di più 😀

Ma cosa puoi fare con i tuoi difetti?
Il primo errore è pensare che siano parte di te.

Una tua caratteristica, che tu “sia in quel modo” e viverli come qualcosa che non può cambiare.

Non so se qualcuno te lo ha detto finora, ma questa è la verità: non esiste difetto che tu non possa cambiare.

E questo ha molto a che vedere con la tua autostima.
Quindi prima di tutto prova a fare il mio test.

 

Come gestire i nostri difetti in 4 semplici mosse

Come gestire i nostri difetti

Partendo da questo, ci sono 4 passaggi che devi seguire per trasformare i tuoi difetti da un limite, a un’opportunità.

 

PASSAGGIO 1: fai un elenco dei tuoi difetti.

Per prima cosa scrivili su un foglio.
Fai un elenco, ma non perderci tempo, ne bastano anche 4/5, quelli che ti vengono subito in mente.

 

PASSAGGIO 2: quando ti creano problemi?

Nel mio corso “Micro Autostima” spiegavo questo punto con un esempio.

Se fossi timido ma la mia timidezza mi proteggesse dai pericoli e nel resto delle situazioni fossi felice e contento, non la chiamerei “difetto”.
Un difetto lo consideri tale se ti blocca, ti ostacola, ti crea problemi.

Il punto è definire quando.
Prendi uno per uno i difetti che hai scritto e indica in quali situazioni, momenti, in che attività, con chi, diventa un problema, un limite.

 

PASSAGGIO 3: cosa dovresti fare di diverso.

Ora che sai quando ti blocca, chiediti: “Se non avessi questo difetto, cosa farei invece?

  • Se la mia timidezza mi fa restare in silenzio, allora dovrei parlare.
  • Se la mia ansia mi blocca, allora dovrei agire.
  • Se la mia impulsività mi fa mandare il messaggio sbagliato, allora dovrei aspettare a inviarlo.

Devi capire cosa sarebbe meglio fare.
Quello che tu, finora, per via del tuo difetto, non riesci ancora a fare.

 

PASSAGGIO 4: definisci un obiettivo.

Concentrati per sviluppare l’opposto di quel difetto, per mitigarlo.
Inizia cambiando il “COSA FAI”.

Chiaramente non basta solo questo, si tratta anche sempre di capire che emozioni ci sono dietro quel comportamento (COSA PROVI).
E non solo, perché dietro l’emozione ci sono regole, schemi, convinzioni inconsce.

Ma questi 4 Passaggi sono la base per lavorare su ogni tuo difetto.

Applicali e misura ogni settimana i miglioramenti.
(ma non farti ingannare se non ne vedi subito…)

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